Domande frequenti

Dati di consumo

Qual è la differenza tra lettura effettiva, autolettura e consumo stimato?

La lettura effettiva viene rilevata direttamente dal distributore - presso il punto di fornitura in caso di contatore meccanico e in modo automatico da remoto in caso di contatore elettronico - e successivamente trasmessa al venditore, ai fini della fatturazione, per il tramite del Sistema Informativo Integrato. Tale lettura corrisponde al numero che compare sul contatore ad una certa data ("data di lettura") e coincide, di norma, con l’ultimo giorno del mese in caso di energia elettrica e in presenza di contatore elettronico.

L’autolettura, invece, è il dato che compare sul contatore e che il cliente può autonomamente “leggere” e successivamente comunicare al proprio venditore ed equivale a una lettura effettiva.

Il consumo stimato consiste in una approssimazione del consumo effettivamente sostenuto dal consumatore e può essere utilizzato dal venditore ai fini della fatturazione, nei casi in cui non si è riusciti a ottenere una lettura effettiva o non sia disponibile un’autolettura, o qualora il contratto sottoscritto si basi su consumi convenzionali. Le stime devono essere basate sui dati storici dell’utenza o, in caso di nuovo contratto di fornitura, sul dato di consumo presunto dichiarato dal cliente.

Come comunicare l'autolettura?

Il venditore, per tutti i clienti finali del settore elettrico con un contatore meccanico e per tutti quelli del settore gas con obbligo di lettura da parte del distributore diversa da quella mensile, ha l’obbligo di mettere a disposizione dei clienti una modalità per la comunicazione dell’autolettura ed è tenuto a informare ciascun cliente finale, almeno una volta l'anno, della possibilità di comunicare l'autolettura. L’autolettura equivale a una lettura effettiva e deve essere comunicata dal cliente all’interno di una finestra temporale indicata in bolletta. Al momento stesso della trasmissione dell’autolettura da parte del cliente, il venditore è tenuto a comunicare se la accetta o meno; qualora non sia possibile una risposta immediata, il riscontro del venditore deve essere comunque fornito entro i 4 giorni lavorativi successivi alla comunicazione dell’autolettura.

L’autolettura sarà presa in carico dal venditore a meno che non risulti palesemente errata (in quanto di almeno un ordine di grandezza diverso dall’ultimo dato effettivo disponibile) e trasmessa al distributore entro 4 giorni lavorativi.

Chi ha i miei dati di consumo?

I dati di consumo sono di “interesse” del cliente finale e sono, legittimamente, nella disponibilità dei seguenti soggetti:

  • il distributore, che ha la responsabilità dell’attività di misura e svolge l’attività di rilevazione delle letture secondo la frequenza minima stabilita dalla regolazione dell’ARERA;
  • il Sistema Informativo Integrato che acquisisce i dati di misura validati dal distributore e ne notifica la disponibilità ai venditori;
  • il venditore che necessita dei dati di misura ai fini della fatturazione nel rapporto con il cliente finale.

Qual è la differenza tra distributore e venditore?

Il distributore è la società territorialmente competente che si occupa di gestire la rete di distribuzione e di effettuare, anche su richiesta del cliente, tutti i lavori sulla rete come, a titolo esemplificativo, attivazioni, allacciamenti, sostituzione dei contatori, etc.. Al distributore è, inoltre, attribuita l’attività di misura, che consiste nella installazione e manutenzione dei misuratori e nella rilevazione, registrazione e messa a disposizione delle misure dell’energia elettrica e del gas naturale.

Il venditore si occupa della vendita al dettaglio dell’energia elettrica o del gas naturale al cliente finale - e con questi stipula un contratto di fornitura - acquistando l'energia elettrica o il gas naturale all’ingrosso e gestendo gli aspetti commerciali e amministrativi legati alla fornitura. Dal 1° gennaio 2003 per il gas e dal 1° luglio 2007 per l’energia elettrica, come previsto dalla normativa comunitaria, in Italia tutti i clienti possono scegliere liberamente il proprio “fornitore”. In alternativa, per i clienti che ne hanno diritto e che non scelgono di sottoscrivere un contratto nel mercato libero, è possibile fornirsi nell’ambito dei mercati tutelati secondo condizioni economiche e modalità contrattuali disciplinate dall’ARERA.

Qual è la frequenza di lettura del contatore?

L’ARERA ha stabilito la frequenza minima di lettura della misura da parte dei distributori, differenziando tra energia elettrica e gas naturale anche in funzione della tipologia di contatore installato (cioè se elettronico/smart o meccanico) o di caratteristiche della fornitura quali il consumo annuo o la potenza impegnata.

Ogni quanto tempo viene letto il contatore dell'energia elettrica?

In caso di contatore meccanico, il distributore deve compiere:

  • un tentativo di lettura una volta ogni 4 mesi per i clienti con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW (in pratica, tutti o quasi i clienti domestici);
  • almeno una volta al mese per i clienti con potenza disponibile superiore a 16,5 kW.

In caso di contatore elettronico, il distributore è tenuto ad effettuare la rilevazione mensile delle misure di energia elettrica includendo, ove consentito dal misuratore, i dati di potenza attiva massima mensile prelevata.

In caso di misuratore 2G la frequenza di raccolta della misura è giornaliera.

Ogni quanto tempo viene letto il contatore gas?

La raccolta delle letture presso i contatori compete al distributore (da remoto nel caso di telelettura o presso il punto di fornitura). Il tentativo di raccolta del dato deve essere effettuato:

  • almeno 1 volta all'anno per i clienti con consumi fino a 500 Smc/anno;
  • almeno 2 volte all'anno per i clienti con consumi superiori a 500 Smc/anno e fino a 1.500 Smc/anno;
  • almeno 3 volte all'anno per i clienti con consumi superiori a 1.500 Smc/anno e fino a 5.000 Smc/anno;
  • almeno 1 volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5.000 Smc/anno, esclusi i mesi con consumi storici inferiori del 90% rispetto a quelli mensili.

Nel caso di punti di riconsegna dotati di smart meter con consumo annuo superiore a 5.000 Smc il distributore è tenuto ad effettuare una (tele)lettura mensile, con dettaglio giornaliero, che generalmente coincide con l’ultimo giorno del mese di riferimento.

Cosa sono le fasce orarie di consumo per l'energia elettrica?

Sono periodi di tempo ai quali possono corrispondere diversi prezzi dell’energia elettrica.

Le fasce tradizionali stabilite dall'ARERA si distinguono in:

F1 (ore di punta): lun-ven dalle 8.00 alle 19.00, escluse festività nazionali;
F2 (ore intermedie): lun-ven dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sabato dalle 7.00 alle 23.00,  escluse festività nazionali;
F3 (ore fuori punta): lun-sab dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata;

Nel caso di clienti domestici serviti in maggior tutela i consumi sono distinti in fascia F1, come sopra definita, e fascia F23, che comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3.

Sul display del contatore elettronico sono visualizzabili i consumi nelle diverse 3 fasce.

In caso di misuratore 2G pienamente configurabile (ovvero dopo 14 mesi dall'installazione) si possono avere un maggior numero di fasce (fino a 6 giornaliere e che possono iniziare e finire in ore a scelta). I contratti potranno avere così soluzioni flessibili e “personalizzate”, eventualmente caratterizzate da prezzi differenti nelle diverse ore del giorno e nei diversi giorni della settimana, nonché offerte a tempo, o stagionali, o comunque concepite per venire incontro alle specifiche esigenze dei consumatori.

Cosa sono i kWh?

È l'unità di misura dei consumi di energia elettrica. Nella bolletta i consumi di energia elettrica sono fatturati in euro/kWh.

Cosa sono gli SMC?

Il contatore misura il gas in metri cubi (mc); in bolletta i consumi sono fatturati usando lo standard metro cubo (Smc), un parametro che esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a determinate condizioni di temperatura e di pressione. Gli Smc si ottengono moltiplicando i metri cubi per un coefficiente di conversione (C), definito secondo precisi criteri che tengono conto delle condizioni fisiche del gas per ogni località.

Cos'è il Coefficiente di Conversione?

Coefficiente utilizzato per la conversione del consumo misurato dal contatore, espresso in metri cubi, nell'unità di misura utilizzata per la fatturazione, cioè gli standard metri cubi. La conversione con il coefficiente di conversione (C) è necessaria per far sì che tutti i clienti paghino solo per l’effettiva quantità di gas consumata che dipende dalla pressione e dalla temperatura di consegna presenti presso l’utenza.

Il contatore

Quali sono le tipologie di contatore?

Il contatore può essere meccanico o elettronico. I modelli meccanici sono quelli tradizionali, sempre meno diffusi. I modelli elettronici sono invece predisposti alla telegestione, ovvero alla gestione da remoto di attività come la cessazione e l’attivazione dell’utenza, e alla telelettura dei consumi. Nel settore elettrico ormai sono quasi tutti elettronici. Dal 2017 sono, inoltre, installati contatori elettronici con sistema di telegestione di seconda generazione (misuratori 2G), che hanno maggiori funzionalità e tra l'altro consentono al distributore l'acquisizione dei consumi ogni 15 minuti (dati quartorari).

Nel settore gas il processo di sostituzione è nel pieno dell'attività e si concluderà dopo il 2021.

Cos’è la telegestione?

È la modalità di gestione da remoto dei contatori elettronici/smart e non richiede interventi in loco da parte del distributore.

La telegestione permette di effettuare, a distanza, alcune modifiche contrattuali come l'attivazione e la cessazione dell'utenza elettrica, il cambio di potenza contrattuale, nonché la lettura dei consumi registrati dal contatore (telelettura).

Cosa sono i misuratori di seconda generazione (o 2G) per l'energia elettrica?

Si tratta di misuratori elettronici (o smart meter) con sistema di telegestione di seconda generazione, la cui installazione è iniziata a partire dal 2017.

Il distributore acquisisce i consumi effettuati in ciascuno dei 96 quarti d'ora giornalieri (dati quartorari) e li trasmette giornalmente (per il tramite del Sistema Informativo Integrato) al venditore.

Il misuratore 2G consente, dopo 14 mesi dall'installazione, la configurazione di un maggior numero di fasce (fino a 6 giornaliere e che possono iniziare e finire in ore a scelta) con la possibilità, per i venditori, di offrire ai propri clienti soluzioni flessibili e "personalizzate", eventualmente caratterizzate da prezzi differenti nelle diverse ore del giorno e nei diversi giorni della settimana, nonchè offerte a tempo, o stagionali, o comunque concepite per venire incontro alle specifiche esigenze dei consumatori.

Dopo 2 mesi dall'installazione il misuratore 2G passa a essere "a regime" permettendo già funzionalità innovative fra cui l'attivazione della c.d. Chain 2 (che può permettere l’'nstallazione di soluzioni di “home automation”) o la possibilità di decidere se visualizzare od oscurare per ragioni di riservatezza il nome del proprio venditore o il proprio POD sul display.

Cos'è la telelettura?

È la possibilità di leggere da remoto il contatore elettronico da parte del distributore.

Mentre nel settore elettrico la telelettura è ormai comunemente diffusa, nel settore del gas naturale è gradualmente utilizzata in coerenza con la completa installazione dei nuovi apparecchi digitali su tutto il territorio nazionale.

Quali sono le tipologie di contatore elettronico per l'energia elettrica?

GESTITO PER FASCE: è la tipologia maggiormente diffusa. Rileva e registra l'energia immessa e prelevata nelle fasce orarie convenzionali F1, F2 e F3.

GESTITO ORARIO: alcuni contatori elettronici sono installati per punti di prelievo in bassa tensione con potenze disponibile superiori a 55 kW o in media tensione e gestiti orari, ovvero rilevano e registrano l’energia in ciascuna ora.

Quali sono le fasi di attivazione di un misuratore di seconda generazione (o 2G)?

I primi due mesi sono identificati come fase transitoria in cui è necessario mettere in operatività la zona di competenza con la posa di tutta l’infrastruttura necessaria. Il conteggio dei due mesi ha inizio dalla data di posa (CONTATORE IN FUNZIONE).

I successivi 12 mesi sono definiti a regime provvisorio, in quanto i dati sono trasmessi giornalmente ma sono visti dalla vendita ancora mensilmente (CONTATORE ATTIVO).Il trattamento orario dei dati comincia ufficialmente a partire dal quindicesimo mese successivo la data di messa in operatività del misuratore (CONTATORE COMPLETAMENTE CONFIGURABILE).

È possibile che anche il misuratore 2G sia installato al di fuori dei piani di sostituzione massiva sul territorio e, pertanto, in questi casi i passaggi sopra descritti avranno tempistiche differenti.

Che cosa è la Chain2?

La Chain 2 è il canale di comunicazione tra il misuratore 2G e i dispositivi utente che sono eventualmente disponibili presso l'abitazione. Tramite la Chain 2 i dati elaborati dal misuratore 2G (senza che siano validati dal distributore e quindi ufficiali come quelli presentati nel Portale Consumi) sono messi immediatamente a disposizione del cliente senza l'intermediazione del distributore/SII/venditore. Con adeguati dispositivi che li "raccolgono" (i dispositivi utente appunto) sono utilizzabili dal venditore o da altri soggetti designati dal cliente per realizzare, ad esempio, un'informazione immediata più ricca e agevole di quella veicolata tramite la bolletta o il display del misuratore, per servizi di efficienza energetica al fine di consentire il monitoraggio dell'"energy footprint" e per l'applicazione di offerte innovative (integrate con altri servizi). La Chain 2 è disponibile solo con il misuratore 2G.

Cos'è la classe del contatore per il gas?

Corrisponde al diametro dell'ultimo tratto di tubo che porta il gas all'utenza cui è collegato il contatore e conseguentemente alla portata di gas. Risulta rilevante sia ai fini dell'applicazione di quanto fatturato per il servizio di distribuzione sia per la quantificazione degli eventuali indennizzi ai quali potrebbero avere diritto i clienti finali. La classe del contatore è identificata dalla lettera G seguita da un numero (ad esempio G4, G6, G10, G25, etc.).

Forniture energia elettrica

Cos'è il codice POD?

Il POD - Punto di Prelievo (Point Of Delivery) per l'energia elettrica è un codice alfanumerico (composto da 14 o 15 caratteri) che inizia sempre con "IT" e identifica in modo univoco il punto di prelievo ovvero il punto fisico in cui l'energia viene consegnata e prelevata dal cliente finale. Il codice POD non cambia anche se si cambia venditore e viene sempre riportato in bolletta e a volte indicato sul contatore elettronico. Sul misuratore 2G il cliente può scegliere se il codice POD sia visualizzabile oppure no sul proprio display, indicando la scelta al venditore che si occupa di farne la adeguata programmazione.

Cos'è la potenza impegnata?

Il livello di potenza, espressa in kW, indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese. Dal 2017 sono entrate in vigore nuove regole che consentono di adeguare maggiormente la potenza impegnata anche per valori pari a 0,5 kW in funzione delle proprie esigenze.

Quali sono le tipologie di mercato per l'energia elettrica?

Servizio di maggior tutela: fornitura di energia elettrica, con condizioni economiche e contrattuali disciplinate dall'ARERA, per i clienti che ne hanno diritto e che non scelgono un nuovo contratto nel mercato libero. È rivolto a tutti i clienti domestici e alle imprese connesse in bassa tensione aventi meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro. Essi sono serviti in maggior tutela anche se ne hanno richiesto nuovamente l'applicazione dopo aver stipulato un contratto nel mercato libero con lo stesso o altri venditori.

Mercato libero: è il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni economiche e contrattuali rifornirsi di energia elettrica e di gas naturale. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall'Arera.

Salvaguardia: è la fornitura dedicata agli utenti alimentati in media tensione o alle aziende in bassa tensione con più di 50 dipendenti o un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro che, successivamente all'entrata in vigore del libero mercato dell'energia, non hanno ancora scelto un fornitore del libero mercato o, per qualsiasi motivo, ne sono rimasti privi oppure che hanno disdetto un contratto con un fornitore e non ne hanno firmato uno nuovo.

Cos'è la tipologia di cliente?

È, per il settore dell'energia elettrica, una tra: domestico (con indicazione se residente o non residente), domestico con pompa di calore, altri usi.

Forniture gas

Cos'è il codice PDR?

Il PDR (Punto Di Riconsegna) per il gas naturale è un codice composto da 14 numeri che identifica il punto di riconsegna ovvero il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato e prelevato dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia venditore. Si può trovare il PDR nella bolletta del gas o sul display del contatore, se questo è elettronico.

Cos'è la tipologia d'uso?

Per i clienti domestici indica il tipo di utilizzo che viene fatto del gas fornito, ad esempio per la sola cottura dei cibi e/o per la produzione di acqua calda o per il riscaldamento (individuale o centralizzato). Tale informazione deve essere riportata dal venditore in bolletta. La distinzione è rilevante ai fini del calcolo dell’ammontare del Bonus gas.

Quali sono le tipologie di mercato per il gas?

Servizio di tutela: è il servizio di fornitura di gas a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall'ARERA, rivolto ai clienti domestici e ai condomini con uso domestico con consumi annui non superiori a 200.000 Smc. Il cliente è servito nel Servizio di tutela se non ha mai cambiato venditore dopo il 31 dicembre 2002 o se ha scelto, fra le proposte del venditore, quella a condizioni stabilite dall'ARERA.

Mercato libero: è il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni rifornirsi di gas naturale. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non sono fissate dall'Arera.

Servizio di default: viene attivato dal distributore territorialmente competente agli utenti morosi disalimentabili per i quali non è stato possibile procedere con l’interruzione dell’alimentazione o che risultano privi di un fornitore per cause indipendenti dalla loro volontà (recesso dal precedente fornitore e mancata contestuale sottoscrizione di un nuovo contratto), ma non hanno diritto al FUI o che avrebbero diritto all'attivazione del FUI, ma questo non può essere attivato (ad esempio, per mancanza di capacità o per mancanza di fornitore di ultima istanza per gara deserta). La fornitura di gas viene assegnata ad uno specifico fornitore selezionato dall'Acquirente Unico attraverso gara e che opera secondo quanto stabilito dall'ARERA.

Servizio di Fornitore di Ultima Istanza: hanno diritto all'erogazione del cosiddetto FUI i clienti finali disalimentabili che, per cause indipendenti dalla loro volontà, risultino privi di un fornitore oppure i clienti finali non disalimentabili che, per qualsiasi causa, si trovino senza un fornitore. In tali casi la fornitura di gas viene assegnata a uno specifico fornitore, selezionato dall'Acquirente Unico attraverso un'asta e che deve poi operare secondo quanto stabilito dall'ARERA.

I dati di consumo sul portale

Quali informazioni trovo nella mia area privata del Portale Consumi?

In seguito all'accesso all'area privata tramite il sistema SPID, il Portale dà la possibilità di visualizzare le informazioni tecniche e contrattuali delle forniture di energia elettrica o di gas naturale nella titolarità di ciascun utente. Mette a disposizione anche le letture e i consumi relativi agli ultimi 12 mesi (e in una fase successiva potrà raggiungere una profondità temporale di 36 mesi) e con livelli di dettaglio diversi a seconda del settore e della tipologia di contatore installato sul punto di fornitura. Per quanto riguarda l'energia elettrica, i dati sono distinti anche per fascia se la fornitura è dotata di un contatore elettronico. I dati consultati, inoltre, possono essere scaricati dall'utente in qualsiasi momento nei formati elettronici più comuni.

Poiché il Portale non visualizza dati di consumo stimati ma basati esclusivamente su letture effettive, tali dati potrebbero non coincidere con quelli in base ai quali sono calcolati gli importi in bolletta.

Come arrivano i mei dati di consumo sul Portale?

I dati acquisti e validati dai distributori sono da questi messi a disposizione dei venditori per il tramite del Sistema Informativo Integrato; successivamente, il SII li rende disponibili al corrispondente cliente per il tramite del Portale Consumi.

Tale processo di condivisione è effettuato garantendo la sicurezza e tutela delle informazioni personali trattate.

Come posso disporre dei miei dati di consumo sul Portale?

Le informazioni e i consumi relativi alle proprie forniture di energia elettrica e gas possono essere consultate, previo accesso all'area privata tramite SPID, sul Portale Consumi e scaricati in qualsiasi momento nei formati elettronici più comuni. La visualizzazione e il documento contengono una sintesi dei consumi e un report con tutte le misure pervenute al Sistema Informativo Integrato nell'arco dei 12 mesi precedenti, o per un periodo inferiore (qualora l'utenza sia attiva da meno di un anno) e specificano l'evento che ha generato la lettura (telelettura, lettura da parte del distributore, autolettura) e il tipo di misura (effettiva, stimata o ricalcolo).

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